Rimpatri nei CPR in Italia: costi alti e pochi risultati

Contenuto elaborato con l'assistenza di sistemi automatici a partire da fonti giornalistiche. Per informazioni ufficiali fare sempre riferimento alla fonte originale (link).
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce consulenza professionale o comunicazioni ufficiali.
Hai mai pensato a quanto costa e quanto funziona davvero il sistema dei centri per i rimpatri in Italia? Un recente studio mette in luce numeri sorprendenti che fanno discutere esperti e istituzioni.
Cosa dicono i dati sui CPR nel 2025
Il rapporto intitolato Espulsioni, realizzato da ActionAid insieme al Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, analizza a fondo le politiche di rimpatrio in Italia. Nel 2025 sono stati registrati 6.835 ingressi nei CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio), il numero più alto mai registrato. Tuttavia, i rimpatri effettivi partiti da queste strutture sono stati soltanto 1.732. In pratica, solo il 25,3% delle persone trattenute è stato effettivamente rimpatriato.
Al contrario, la maggior parte degli allontanamenti — ben 3.052 su un totale di 4.784 rimpatri forzati — è avvenuta nei confronti di persone che non erano mai entrate in un centro. Questo significa che la detenzione amministrativa spesso non si traduce in un allontanamento effettivo, sollevando dubbi sulla reale funzionalità di queste strutture.
Tempi di trattenimento più lunghi e costi record
Il report evidenzia anche un forte aumento del tempo trascorso all'interno dei centri prima di un eventuale rimpatrio. Nel 2025 ci sono voluti in media circa 148 giorni di trattenimento per ogni rimpatrio eseguito dai CPR, quasi il doppio rispetto agli anni precedenti. Spesso le persone restano bloccate a lungo anche a causa della mancanza di accordi bilaterali tra l'Italia e i Paesi di origine.
Anche l'impatto economico è notevole. La spesa per il sistema detentivo tra il 2018 e il 2025 ha raggiunto almeno 217 milioni di euro, con una forte concentrazione nel triennio 2023-2025. Il costo calcolato per ogni singolo rimpatrio dai centri è salito notevolmente, passando da circa 6.455 euro nel 2023 a 16.560 euro nel 2025.
Cosa fare adesso
- Informati sui tuoi diritti: Conoscere le leggi sull'immigrazione e le normative vigenti ti aiuta a orientarti nel sistema italiano.
- Rivolgiti a esperti: In caso di dubbi sui documenti o sulla tua posizione giuridica, contatta sempre un patronato o un sindacato.
- Evita intermediari non autorizzati: Non affidarti a persone che promettono soluzioni facili o scorciatoie burocratiche in cambio di denaro.
Domande frequenti
Cosa sono i CPR?
I CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio) sono strutture amministrative in cui vengono trattenute temporaneamente le persone straniere prive di permesso di soggiorno in vista dell'allontanamento.
Quanti rimpatri sono stati fatti dai CPR nel 2025?
Nel 2025 i rimpatri effettuati a partire dai CPR sono stati 1.732, a fronte di 6.835 ingressi totali nei centri.
Qual è la percentuale di efficacia dei CPR secondo ActionAid?
Il rapporto indica che solo il 25,3% delle persone entrate nei centri nel 2025 è stato effettivamente rimpatriato da tali strutture.
Quanto costa mantenere il sistema dei centri di trattenimento?
Tra il 2018 e il 2025 la spesa complessiva per il sistema detentivo ha superato i 217 milioni di euro, con costi per singolo rimpatrio notevolmente cresciuti negli ultimi anni.
A chi bisogna rivolgersi per problemi con il permesso di soggiorno?
È consigliabile rivolgersi agli uffici competenti come la Questura, oppure chiedere assistenza gratuita a patronati e sindacati riconosciuti.

