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Ricongiungimento familiare requisiti e documenti

Di Kulvir Singh4 min di lettura
Famiglia riunita in Italia

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce consulenza professionale o comunicazioni ufficiali.

Sogni di portare i tuoi familiari in Italia ma non sai da dove cominciare? Il ricongiungimento familiare requisiti e documenti giusti sono il primo passo fondamentale per vivere insieme ai tuoi cari. Vivere lontani da moglie, marito o figli è difficile, ma la legge italiana permette di ricongiungere la famiglia se si rispettano determinate regole su reddito, casa e documenti. Vediamo passo dopo passo come fare la domanda senza commettere errori.

Chi può fare il ricongiungimento familiare in Italia

Non tutti possono presentare la domanda. Prima di tutto, devi possedere un permesso di soggiorno valido in Italia. Può durare almeno un anno e deve rientrare in categorie specifiche come lavoro subordinato, lavoro autonomo, asilo, studio o motivi familiari. Attenzione: chi ha un permesso per cure mediche o motivi turistici non può fare richiesta. Puoi portare in Italia:

  • Il coniuge (marito o moglie), purché maggiorenne e non legalmente separato.
  • I figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, purché non coniugati e con il consenso dell'altro genitore se necessario.
  • I figli maggiorenni a carico, solo se incapaci di provvedere alle proprie esigenze di vita per gravi motivi di salute o invalidità totale.
  • I genitori a carico, ma solo se non hanno altri figli nel paese di origine o se hanno più di 65 anni e gli altri figli non possono mantenerli per gravi motivi di salute documentati.

I requisiti fondamentali: reddito e alloggio

Per ottenere il via libera dalla Questura e dallo Sportello Unico per l'Immigrazione, devi dimostrare di poter mantenere la tua famiglia. I due pilastri sono il reddito e una casa idonea.

1. Il reddito minimo richiesto

Devi avere un reddito annuo minimo che deriva da fonti lecite (lavoro, pensione, attività). Questo importo cambia a seconda di quanti familiari vuoi portare in Italia. Si calcola prendendo come base l'assegno sociale annuo e aggiungendo una quota per ogni familiare. Se porti un solo familiare, serve l'assegno sociale intero. Per ogni familiare in più, la cifra sale. È fondamentale allegare la dichiarazione dei redditi o le buste paga recenti.

2. L'alloggio idoneo

La casa in cui vivrete deve rispettare i parametri minimi di idoneità alloggiativa stabiliti dalla legge italiana. Questo certificato viene rilasciato dall'ufficio tecnico del Comune o dall'ASL. Per otturlo, la casa deve avere una superficie minima calcolata in base al numero delle persone che ciabiteranno (solitamente almeno 14 metri quadri per la prima persona e 10 metri quadri per ogni persona successiva) e deve rispettare le norme igienico-sanitarie e di sicurezza degli impianti.

I documenti necessari per la domanda

La preparazione dei documenti richiede molta attenzione. Un errore o una carta mancante possono bloccare tutto per mesi. Ecco cosa serve:

  • Copia del tuo permesso di soggiorno in corso di validità e passaporto.
  • Marca da bollo da applicare alla domanda telematica.
  • Certificato di idoneità alloggiativa e contratto di affitto registrato o atto di proprietà della casa.
  • Documentazione che dimostri il reddito (buste paga, Cud, modello Unico).
  • Certificati di stato civile (matrimonio, nascita) tradotti, legalizzati o con apostille dall'Ambasciata italiana nel paese d'origine.
  • Copia del passaporto dei familiari che devono arrivare.

Come presentare la domanda passo dopo passo

Tutta la procedura si fa online tramite il portale del Ministero dell'Interno. Ecco le tappe:

  1. Ottieni lo SPID: Ti serve un'identità digitale (SPID o CIE) per accedere al portale dei servizi online.
  2. Compila il modulo S: Accedi all'area riservata del Ministero dell'Interno e compila la domanda telematica (modulo S per il ricongiungimento) inserendo tutti i tuoi dati e quelli dei familiari.
  3. Invia la pratica: Controlla che non ci siano errori e invia la domanda. Riceverai una ricevuta con il numero identificativo.
  4. Attendi il nulla osta: Lo Sportello Unico per l'Immigrazione esamina la pratica entro i termini di legge (solitamente 180 giorni). Se tutto è in regola, rilascia il nulla osta.
  5. Vai al Consolato: Il nulla osta viene inviato telematicamente all'Ambasciata o Consolato italiano nel paese d'origine. I tuoi familiari dovranno prendere appuntamento per ritirare il visto d'ingresso.
  6. Arrivo in Italia: Entro 8 giorni dall'arrivo in Italia, i familiari devono recarsi allo Sportello Unico per firmare il contratto di soggiorno e poi in Questura per il rilascio del primo permesso di soggiorno.

Errori comuni da evitare

Molti respingimenti avvengono per distrazione o leggerezza. Evita assolutamente questi errori:

  • Non calcolare bene il reddito: se il tuo contratto di lavoro è part-time o ha un importo inferiore alla soglia minima, la domanda verrà rifiutata.
  • Presentare certificati stranieri senza traduzione e legalizzazione ufficiale.
  • Affittare una casa troppo piccola o senza il certificato di idoneità alloggiativa del Comune.
  • Dimenticarsi di conservare le ricevute postali e telematiche della domanda.

Cosa fare adesso

Verifica subito di avere un contratto di lavoro stabile e una busta paga che rispetti i limiti di reddito richiesti. Contatta il tuo proprietario di casa o il Comune per richiedere il certificato di idoneità alloggiativa se non lo hai già. Se hai dubbi sulla compilazione telematica, rivolgiti a un Patronato o a un'associazione sindacale autorizzata per ricevere assistenza gratuita e sicura senza rischiare truffe da falsi intermediari.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per avere il nulla osta?

Per legge, lo Sportello Unico per l'Immigrazione deve rilasciare il nulla osta entro 180 giorni dalla presentazione della domanda completa.

Posso fare il ricongiungimento se ho un contratto part-time?

Sì, puoi farlo purché il tuo reddito complessivo annuo raggiunga la soglia minima prevista dalla legge per il numero totale dei familiari.

Serve il certificato di lingua italiana per i familiari?

No, il test di lingua italiana non è richiesto per chi entra tramite ricongiungimento familiare, ma è obbligatorio successivamente per la carta di soggiorno a tempo indeterminato.

I genitori possono venire in Italia con il ricongiungimento?

Sì, ma solo se non hanno altri figli nel paese d'origine o se hanno più di 65 anni e gli altri figli non possono mantenerli per gravi motivi di salute.

Quanto costa fare la domanda di ricongiungimento?

La procedura telematica è gratuita, ma bisogna pagare il costo della marca da bollo e le spese per i certificati, le traduzioni e la legalizzazione nel paese d'origine.

Cosa succede dopo che i familiari arrivano in Italia?

Entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, bisogna presentarsi allo Sportello Unico per il modulo di richiesta del permesso di soggiorno.